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Posted on 3/4/2007, 10:52![]()

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Posts: 627
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«Creato» un pezzo di cuore
Fra tre anni i primi test sull'uomo.
L'obiettivo è «fabbricare» l'intero organo. Per ora sono state formate valvole umane
ROMA — Preannunciano nuove terapie per i malati di cuore i 75 ricercatori che lavorano con Sir Magdi Habib Yacoub, cardiochirurgo di origini egiziane noto soprattutto per il record mondiale di trapianti. Hanno ottenuto tessuto di valvole cardiache coltivando in laboratorio staminali umane prelevate dal midollo osseo. Entro l'anno, anticipano i quotidiani inglesi, contano di avviare la sperimentazione per osservare se, iniettate nei cuoricini di topi, queste cellule riescono a ricreare le intere valvole. Se positivi, i risultati potrebbero preludere ai test sull'uomo da avviare fra tre anni.
Edited by Iara del Faol - 3/4/2007, 17:57






Posted on 11/5/2008, 19:51![]()
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Posts: 3
Location: Genova
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Probabilmente una visione più ampia del problema, un'apertura delle Scienze Biologiche alle moderne scoperte della biofisica, ossia il grande insegnamento di Ramtha e della fisica quantistica: possiamo col nostro pensiero modificare il DNA!, ci permetterebbe di attivare queste cellule al fine di avviare i processi riparativi di organi e tessuti del nostro organismo, senza procedure invasive, senza metodologie invasive e senza l'uso di cellule embrionali.
Inoltre questo starebbe a intendere che la terapia non ha nulla di artificiale o contrastante con le leggi di natura: la rassegnazione passiva alla morte non è dell'essere umano, che è in contatto infinito con l'infinito; non è dell'essere umano, la cui natura unica e specifica non emana dal tutto, come un distacco casuale da una materia, ma dal suo rapporto perenne col Tutto che ha dentro di sè; non è dell'essere umano, che cerca la morte solo come termine dialettico per raggiungere il pensiero del Tutto, che poi alla fine è se stesso... noi ci siamo creati per specificare una potenzialità infinita in una forma senziente, ma l'obiettivo del sentimento è la sincronicità col tutto, cioè la sincronicità tra mente e materia. La guarigione non solo può essere a nostra portata; essa è la nostra costituzione più viscerale, una sorta di fantasma che porta memoria del suo primitivo contatto con la potenzialità infinita (del corpo e della mente): le cellule staminali sono impronte dell'infinito dentro di noi, sono la nostra prima fotografia, sono il nostro nulla e quindi il nostro tutto. Il corpo umano è sincrono con la psiche e con l'universo e con essi condivide l'inesorabile paradosso dell'essere e del nulla; è proprio questo paradosso che gli permette di perpetuare la vita: un atto copulativo è un primario ritorno al punto zero, in quanto ingenera un processo di annichilimento dell'individualità che si manifesta in una originaria cellula multipotente, che è nulla ma che ha in sè il codice olografico per realizzare il Tutto corporeo; l'evoluzione embrionale è un progressivo distacco dal nulla-tutto verso l'individualità.
Cosa c'è dunque di più innato in Natura che il sogno della individualità e del movimento che permette questo ciclo eterno?






Posted on 12/5/2008, 14:17![]()

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Posts: 128
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